TORINO – Ieri, lunedì 16 marzo 2026, presso il carcere Lorusso e Cutugno di Torino, è avvenuto l’ennesimo suicidio.
Alle 18,30 circa, al piano terra del blocco E del carcere, un detenuto italiano, 62enne si è impiccato.
“Si tratta dell’ennesimo episodio drammatico che mette in luce le criticità strutturali e operative del sistema penitenziario italiano. – Dichiara Leo Beneduci, Segretario Generale dell’OSAPP – Da tempo, denunciamo la crescente gravità delle criticità del sistema di cui il carcere di Torino è, nella maniera più negativa, una delle punte di diamante. Ci auguriamo che, anche in questa occasione, le responsabilità relative alla gestione e alla vigilanza del detenuto non ricadano sul personale bensì sulle gravi disattenzioni di un apparato in cui la già provata e numericamente insufficiente Polizia Penitenziaria rappresenta solo l’ultimo e più debole anello della catena di comando e che, quindi, investono i livelli superiori dell’Amministrazione penitenziaria”.
Proprio Ieri, nel ricevere al Quirinale una delegazione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria in occasione del 209° anniversario della fondazione del Corpo di Polizia Penitenziaria, il Presidente della Repubblica Sergio Mattatella ha indicato quale grave e irrisolto problema delle carceri italiane il fenomeno dei suicidi, definendolo una vera e propria sconfitta per lo Stato.

