CANAVESE – Entra nella fase concreta il Paint, Piano per l’Accessibilità e l’Intermodalità

Scritto il 30/03/2026
da Redazione ON

In fondo all'articolo le presentazioni per i territori Canavese -Eporediese e Valli di Lanzo, Ciriacese, Chierese e Chivassesepaint piano accessibilità intermodalità

CANAVESE – Con l’incontro conclusivo che si è tenuto mercoledì 25 marzo 2026 a Ivrea si è chiuso il ciclo di appuntamenti territoriali dedicati al PAINT, il Piano per l’accessibilità e l’Intermodalità. Il progetto entra ora nella fase più concreta: quella in cui il nuovo assetto del trasporto pubblico locale extraurbano, già illustrato ai Comuni, verrà consolidato per arrivare a una proposta definitiva entro giugno. L’obiettivo è trasmettere il documento all’Agenzia della mobilità piemontese entro maggio, così da inserirlo nella documentazione di gara per i futuri affidamenti del servizio.

Promosso dalla Città metropolitana di Torino con il supporto tecnico di Meta srl, il PAINT punta a realizzare una rete più rapida, chiara e competitiva. L’intento è migliorare gli spostamenti quotidiani dei cittadini, rendendo al tempo stesso il territorio più attrattivo anche nei periodi di maggiore afflusso turistico.

Il Piano si inserisce nel quadro del PUMS, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile approvato nel 2022, e, insieme al Biciplan e al Puls (Piano della logistica urbana sostenibile), contribuisce a costruire un sistema integrato della mobilità metropolitana. Tra le azioni previste figurano la riorganizzazione della rete degli autobus, il rafforzamento dei nodi di interscambio, lo sviluppo del bike-to-rail, l’introduzione di servizi a chiamata nelle aree meno servite e un lavoro sull’integrazione tariffaria.

I criteri alla base del nuovo disegno della rete extraurbana sono ben definiti: garantire a tutti i Comuni il collegamento con Torino con un solo interscambio, ampliare la copertura oraria e potenziare il servizio nei periodi festivi ed estivi lungo le direttrici più frequentate. Sul fronte delle tariffe, si lavora per una maggiore equità, tenendo conto delle esigenze dei territori più periferici, dove le distanze sono maggiori e il servizio meno frequente.

I quattro incontri svolti nelle ultime settimane hanno permesso di presentare il nuovo impianto e raccogliere osservazioni utili. Il Piano, infatti, non è considerato un punto di arrivo ma una base da perfezionare prima dell’avvio operativo. I Comuni sono stati coinvolti per ambiti territoriali omogenei: dalle Valli di Susa e Sangone-Chisone al Pinerolese, Val Pellice e Carmagnolese, passando per Valli di Lanzo, Ciriacese e Chivassese (riuniti il 18 marzo a Chivasso), fino al Canavese, protagonista dell’ultimo incontro a Ivrea.

Questa fase segue un primo ciclo di confronti svolto lo scorso anno, che aveva permesso di raccogliere esigenze e criticità dai territori. Gli incontri recenti hanno rappresentato invece un momento di restituzione su una proposta più strutturata, costruita per aree di mobilità omogenee e direttrici di servizio.

Parallelamente proseguono i confronti con i Comuni dell’area suburbana, interessati dal servizio che si prevede di affidare in house a GTT. In questo caso gli incontri si stanno svolgendo presso l’Agenzia della mobilità piemontese, con l’obiettivo di approfondire nel dettaglio le proposte di revisione della rete, in coerenza con il PUMS.

Sono inoltre previsti ulteriori momenti di approfondimento con i Comuni di Pinerolo e Ivrea, dove la presenza del trasporto urbano richiede un lavoro specifico di integrazione con il disegno complessivo del Piano.

“Questo lavoro serve a costruire una rete più efficace e più accessibile, capace di rendere il trasporto pubblico attrattivo e adeguato ai cambiamenti che vive la nostra realtà territoriale, – osserva il consigliere delegato ai trasporti della Città metropolitana di Torino Pasquale Mazza.  – Gli incontri hanno confermato che i Comuni hanno compreso la portata del cambiamento proposto e hanno portato contributi utili per affinare ulteriormente il Piano”.

È importante sottolineare che il PAINT è una strategia di rete e non ha un assetto chiuso: “Entro maggio contiamo di chiudere il Piano tenendo conto delle osservazioni raccolte, così da trasmettere formalmente il ridisegno della rete all’Agenzia della mobilità piemontese per le procedure di gara del trasporto pubblico locale -, spiega il consigliere Pasquale Mazza illustrando i prossimi passaggi. – Ma la gara non esaurirà il lavoro: si tratta di una strategia a lungo termine e si continuerà a mettere a punto i dettagli in linea con l’evoluzione delle esigenze. Un esempio sono gli orari scolastici, che hanno interessato molto i Comuni e su cui sarà possibile fare valutazioni più puntuali in vista dell’entrata in funzione del nuovo sistema con l’anno scolastico 2027-2028. Allo stesso modo, sulla mobilità legata alle aziende si potrà intervenire con strumenti di mobility management”.


Qui le presentazioni (clicca per aprire) per i territori Canavese -Eporediese e Valli di Lanzo, Ciriacese, Chierese e Chivassese