LEINI – Imprenditore di Leini commercializzava online sul territorio nazionale ed estero prodotti sportivi contraffatti, in particolare maglie “gara” di note squadre di calcio e basket (sia italiane che straniere), con i marchi contraffatti di rinomati brand mondiali.
Nel corso delle attività gli investigatori della Guardia di Finanza di Torino, coordinati dalla Procura di Ivrea, hanno raccolto molteplici elementi indiziari, attraverso perquisizioni locali, analisi dei dispositivi elettronici sequestrati ed esame della documentazione bancaria acquisita, ricostruendo l’estesa operatività illecita dell’indagato, il quale nell’arco di circa due anni e mezzo avrebbe curato la consegna di oltre 10 mila partite/ordini di maglie sportive contraffatte. Lo schema seguito dall’imprenditore è risultato articolato nelle seguenti fasi:
– caricamento su siti di vendita on-line delle immagini dei prodotti offerti. L’indagato era infatti titolare di tre siti web, utilizzati per l’illecita attività commerciale;
– ricezione degli ordini della clientela tramite piattaforma e-commerce, mediante procedura automatizzata d’acquisto;
– materiale evasione dell’ordine ricevuto a cura di imprese estere, collocate in Cina, che realizzavano le maglie contraffatte e provvedevano alla spedizione direttamente al cliente finale;
– invio della merce tramite modalità drop-shipping, che consentiva all’indagato di far pervenire i colli ordinati al cliente finale senza la necessità di farli transitare dal proprio magazzino.
Nel complesso, dalle attività svolte il soggetto responsabile avrebbe tratto un profitto illecito di oltre mezzo milione di euro, il quale è stato successivamente dallo stesso impiegato (auto-riciclato) per effettuare ulteriori acquisiti dai fornitori stranieri di capi d’abbigliamento sportivo contraffatti, per estinguere anticipatamente il mutuo relativo all’abitazione di residenza e per investimenti in strumenti finanziari. Da quest’ultima attività di autoriciclaggio l’indagato ha ottenuto profitti illeciti per circa 150 mila euro.
Alla luce del quadro indiziario così ricostruito, su richiesta della Procura della Repubblica di Ivrea, il competente Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale eporediese ha da ultimo disposto il sequestro preventivo di un importo di oltre 700 mila euro.
All’esito dell’esecuzione del provvedimento, curata dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria Torino, sono stati sottoposti a vincolo cautelare disponibilità finanziarie presenti su conti correnti, un immobile, un’autovettura nonché i 3 siti internet riconducibili all’indagato.

