ROMANO CANAVESE – Tenta di rubare un’auto a Strambino: arrestato

Scritto il 10/09/2026
da Redazione ON

La proprietaria ed un'amica lo hanno inseguito e tenuto d'occhio fino all'arrivo dei Carabinieriromano canavese arrestato

ROMANO CANAVESE – I Carabinieri della Stazione di Strambino, coadiuvati dai militari della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ivrea, hanno arrestato in flagranza di reato un 29enne residente a Romano Canavese e già noto alle forze dell’ordine. I militari sono intervenuti nella notte del 7 settembre scorso a seguito di una segnalazione per un tentativo di furto di un’autovettura in corso a Strambino.

L’intervento è scattato intorno all’una dopo una chiamata al Nue112 fatta dalla proprietaria dell’autovettura. Poco prima, all’interno di un’abitazione situata a Romano Canavese, l’uomo si era introdotto di nascosto riuscendo a impossessarsi delle chiavi di un’utilitaria parcheggiata proprio di fronte casa. Subito dopo, il ventinovenne vi è salito a bordo e l’ha messa in marcia tentando di allontanarsi. Appena si è accorta di ciò che stava accadendo, la proprietaria del mezzo, un’impiegata di 38 anni, insieme a un’amica che era con lei, non si è persa d’animo e ha inseguito il ladro.

Quest’ultimo, trovandosi in un forte stato di alterazione psicofisica dovuto ad una massiccia assunzione di alcool, non è riuscito ad accendere e avviare l’auto, sentendosi costretto ad abbandonarla per tentare la fuga a piedi. Nell’inseguire l’uomo, sia la vittima che l’amica intervenuta in suo soccorso sarebbero state ripetutamente minacciate per farle allontanare; tentativo non andato a buon fine grazie alla tenacia delle due donne, le quali lo hanno tenuto sempre sott’occhio a distanza. Nel frattempo, il tempestivo arrivo delle pattuglie dei Carabinieri della Stazione di Strambino e del Radiomobile di Ivrea, coordinate dalla Centrale Operativa, ha permesso di intercettare, bloccare e arrestare il ventinovenne. L’autovettura è stata recuperata intatta dai Carabinieri e immediatamente restituita alla proprietaria. Come disposto dall’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio con rito direttissimo. All’esito dello stesso, il G.I.P. di Ivrea ha applicato nei confronti dell’uomo, su richiesta della locale Procura che coordina le indagini, la misura cautelare degli arresti domiciliari.