VOLPIANO – Arrestata la banda che ha assaltato il bancomat Unicredit (VIDEO)

Scritto il 01/04/2026
da Redazione ON

Tre arrestati e due denunciativolpiano assalto bancomat

VOLPIANO – È stata arrestata la banda che nella notte dello scorso 28 marzo 2026, ha assaltato lo sportello Unicredit di piazza 25 Aprile a Volpiano.
Si tratta di tre malviventi residenti in provincia di Foggia e con un alloggio come “base” a Torino.
Altri due soggetti sono stati denunciati in stato di libertà.

I malviventi, dopo aver arraffato parte del contenuto dello sportello automatico, erano fuggiti a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata con targa contraffatta, dirigendosi verso Torino.
Le due esplosioni erano state udite distintamente dai residenti che, altamente preoccupati, avevano segnalato subito l’evento alla Centrale Operativa. La pronta allerta dei militari impiegati in servizio preventivo sul territorio ha consentito di intercettare il veicolo di grossa cilindrata a Torino, nei pressi di Corso Venezia. Dopo un tentativo di fuga a piedi, tra la fitta boscaglia nei pressi della rete ferroviaria che corre lungo il Raccordo autostradale Torino-Caselle, i militari dell’Arma sono riusciti a bloccare e a immobilizzare i fuggitivi.

Nel corso delle operazioni di polizia giudiziaria sono state recuperate le banconote sottratte all’istituto di credito. Inoltre, i militari hanno sequestrato l’autovettura, con le targhe contraffatte, utilizzata per mettere a segno il colpo e un’altra auto sulla quale sono stati identificati due uomini denunciati in stato di libertà. Nell’auto usata per l’assalto sono stati trovati due estintori, impiegati per la gestione delle fasi esplosive, ed una scatola contenente chiodi a tre punte, utili per garantirsi la fuga se inseguiti dalle forze dell’ordine. Lungo la via di fuga percorsa a piedi sono stati recuperati e sequestrati passamontagna, torce, accendini controvento, guanti e materiale tecnico strumentale per commettere il reato.

Gli arresti sono stati convalidati dal GIP del Tribunale di Torino che ha disposto la misura cautelare in carcere e, contestualmente, la trasmissione del procedimento alla territorialmente competente Procura della Repubblica di Ivrea.