LANZO – È iniziato il conto alla rovescia, all’istituto superiore “Federico Albert” di Lanzo, per l’inaugurazione della serra idroponica. L’evento è previsto per domani, giovedì 23 aprile 2026, in concomitanza con la Giornata del Tecnico Agrario intitolata “La natura è sovrana”, un’edizione che cade nel primo ciclo quinquennale di studi dello stesso indirizzo.
Dalle 10.00 alle 12 di giovedì 23 aprile il dirigente scolastico e la comunità dell’Istituto accoglieranno gli invitati – autorità e rappresentanti delle istituzioni – prima al LanzoIncontra per un’introduzione, quindi nella nuova struttura, per una visita didattica alla nuova serra ad opera degli studenti e dei docenti dell’Istituto Tecnico Agrario. Al termine previsto un rinfresco realizzato da allievi e insegnanti dell’indirizzo Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera. “La realizzazione di questo progetto rappresenta un importante traguardo per il nostro Istituto e un grande progresso non solo per i nostri studenti, ma anche per l’intero territorio – commenta entusiasta il dirigente scolastico dell’Albert Giorgio Vincenzo Minissale. – È un progetto lungimirante, il fiore all’occhiello della sezione agraria e dell’istituto: la serra idroponica, un concentrato di tecnologia applicata alla agricoltura dell’era moderna che contribuirà a rafforzare un’offerta formativa completa sul territorio per quanto riguarda l’indirizzo agrario. Dobbiamo certamente ringraziare la Strategia nazionale Aree Interne che ha fortemente voluto e che ha finanziato questo progetto, insieme a Città Metropolitana per aver cofinanziato l’intervento e seguito i lavori”.
La serra è distinta in 4 settori indipendenti l’uno dall’altro, due all’esterno e due al coperto, ognuno alimentato con un circuito idraulico chiuso, evitando lo spreco idrico e monitorando così, con la fertirrigazione, le componenti chimiche e i sali minerali necessari ed ottimali per la coltura. “Attraverso un sistema di condutture – spiega il Tecnico per l’indirizzo Agrario Alberto Boasso – la soluzione nutritiva viene “pompata” all’inizio di ogni canalina e, a seconda del settore, tramite membrana o ugelli, arriva alla piantina. L’eccesso di acqua viene raccolto al fondo delle file delle canaline, disposte in pendenza, e convogliate nelle cisterne di raccolta, una per ogni settore”.
Qui il sistema computerizzato di gestione, automaticamente, ma sulla base delle specifiche indicate dall’operatore, tiene costantemente monitorata la soluzione e ristabilisce la concentrazione desiderata. La coltivazione idroponica non utilizza più il terreno bensì un substrato di silice e sostanze inerti con funzione di sostegno. Da remoto, tramite APP, sarà possibile controllarne la gestione. La temperatura all’interno della serra è costantemente monitorata e gestita attraverso un sistema di aperture di ventilazione e riscaldamento automatico: questo permetterà le attività delle classi anche nel periodo invernale.

