– Il Borgaro rialza la testa e con due preziosi risultati positivi di fila, il secondo domenica scorsa a Verbania, torna in corsa per le piazze che contano nel girone A di Eccellenza, dimostrando che non bisogna mai mollare di fronte ad un periodo non felice.
La vittoria “corsara” sul campo del Verbania è pesante per molti aspetti: arrivata contro una rivale carica (dopo il 3-0 colto la settimana prima a Volpiano) e ha sancito la voglia dei gialloblu di mister Siciliano di risalire una china che porta, attualmente, a sole tre lunghezze dalla zona play off.
E dire che le cose non si erano messe benissimo per il Nobis 1965, nella gara del 18 gennaio 2026: infatti, a metà prima frazione i locali avevano con Bertagnon trovato la via della rete, capace di portare in vantaggio il Verbania. Nella ripresa, però, le cose sono cambiate: risposta determinata del Borgaro, che in meno di un quarto d’ora ha pareggiato con un penalty trasformato da Brunod, poi ha messo la freccia con Papagno a dieci minuti dal 90esimo.
Il 2-1 finale, come detto, è manna dal cielo e conferma che il lavoro fatto in queste settimane, dopo una chiusura di girone di andata non brillante, sta dando i suoi frutti. Tale sigillo permette ai nostri di superare un classifica proprio i lacuali, portarsi a -3 dalla Pro Eureka che è attualmente quinta (cioè occupa l’ultima piazza disponibile per la poule promozione) e, cosa non da poco, mette otto lunghezze tra i nostri e la zona meno nobile della graduatoria.
Adesso un’altra prova fondamentale sarà quella di domenica prossima, quando al “Righi” arriverà il Cossato, reduce dal 3-3 interno sempre con il Volpiano Pianese. I biellesi hanno bisogno di punti salvezza e quindi sono rivali sulla carta ostici, ma se il Borgaro vuole continuare la sua corsa verso davvero si conta, allora occorre un’altra prestazione da 3 punti.