ASTI – Siccità: Coldiretti sollecita il Tavolo verde in Regione

Scritto il 05/09/2026
da Redazione ON Piemonte

Un tavolo tecnico per fare programmazione e pianificazione, a partire dalla rete idrica e dai bacini di contenimento

ASTI – Il perdurare della siccità richiama all’attenzione l’urgenza di attivare tutte le misure necessarie perseguibili, per salvaguardare vigne, uva, vini e viticoltori, anche, attraverso l’adozione di provvedimenti straordinari. E’ quanto afferma Coldiretti che, a livello regionale, di concerto con le Federazioni Provinciali, ha chiesto all’Assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni la convocazione straordinaria del Tavolo Verde.

Anche nell’astigiano, la vendemmia 2026 è sicuramente una delle più anticipate degli ultimi anni e i dati analitici lo confermano, sia per la concentrazione di zuccheri fuori dalla norma sia per quanto concerne il quadro acido, che è più basso rispetto alla media. Spesso, ci troviamo difronte a disidratazioni diffuse dell’acino, con maturazione precoce degli zuccheri, mentre la buccia resta indietro. Insomma, il cosiddetto disaccoppiamento tra maturazione tecnologica e quella fenologica. E se questi, in parte, sono i risultati sulle uve, ancor prima, lo stress idrico e la siccità sono state impattanti sulla pianta, portando la vite in sofferenza.

“I significativi danni che si stanno registrando in quest’annata si riflettono inevitabilmente sul reddito delle imprese e sulla tenuta di importanti settori produttivi – osserva la Presidente Coldiretti Asti Monica Monticone. – Sebbene il Fondo AgriCat sia solo un primo tassello attraverso cui attivare una rete di effettivo supporto al tessuto imprenditoriale piemontese, resta urgente l’adozione di ogni provvedimento possibile, che consenta anche di giungere al riconoscimento dello stato di calamità naturale”.

“Al fine di approfondire i diversi aspetti connessi allo stato di emergenza in atto e fornire agli operatori del settore puntuali indicazioni – prosegue il Direttore Giovanni Rosso, – ci siamo uniti alla Coldiretti regionale per sollecitare la convocazione del Tavolo Verde. Si deve ripartire da programmazione e pianificazione, in particolare, sul fronte idrico, per contenere le inaccettabili dispersioni della rete e aumentare la capacità di stoccaggio. Non è accettabile vendemmiare solo danni”.