CASELLE – Aeroporto: possibile fusione Sea e Sagat, primi commenti

Scritto il 13/08/2026
da Redazione ON

Chi pensa possa essere un'opportunità e chi teme che l'Aeroporto “Sandro Pertini” possa essere svuotato

CASELLE – È stato avviato uno studio per una possibile fusione tra la Sagat, società che gestisce l’Aeroporto di Torino, e la Sea, la società degli Aeroporti milanesi, Malpensa e Linate. L’operazione dovrebbe essere sottoposta ai soci in settembre. E arrivano i primi commenti.

Il Partito Liberaldemocratico della Provincia di Torino guarda senza pregiudizi alla possibile integrazione tra Sagat e Sea.
“Se ben costruita e gestita, l’operazione può rappresentare un’opportunità per Torino, rafforzare la capacità del suo aeroporto, generare turismo, investimenti e sviluppo per il territorio. Sagat è da anni (più o meno) felicemente fuori dal controllo del Comune di Torino: un percorso avviato già alla fine degli anni Novanta e definitivamente completato durante l’amministrazione Fassino. Non è dunque la natura pubblica o privata del gestore a dover orientare il giudizio, ma la qualità della gestione e i risultati prodotti. Comune e Regione devono esercitare fino in fondo il proprio ruolo di indirizzo e vigilanza, verificando che un’eventuale integrazione con SEA rafforzi Caselle e produca un concreto valore aggiunto per Torino. Su questo misureremo l’operazione, senza contrarietà ideologiche e attendendo di conoscerne condizioni e risultati.”

“La discussione su SAGAT deve però aprire una riflessione più ampia, – ha dichiarato il segretario provinciale Francesco Aglieri Rinella, – Per il PLD è arrivato il momento di affrontare con decisione anche il futuro di GTT, valutando un significativo aumento della presenza dei privati nel capitale e, in prospettiva, un percorso verso una privatizzazione pressoché totale. Nei prossimi mesi presenteremo un documento dettagliato con una proposta concreta. Torino deve superare il tabù secondo cui la gestione pubblica diretta sia sempre la soluzione migliore: dove l’apporto dei privati può aumentare efficienza e qualità dei servizi e contribuire a razionalizzare la spesa pubblica, la politica ha il dovere di valutarlo seriamente”.


“Accogliamo con la dovuta attenzione le notizie relative all’ipotesi di fusione tra la società che gestisce gli scali milanesi di Malpensa e Linate e la Sagat di Torino – dichiara Alessandra Binzoni, FdI – Tuttavia, di fronte a un’operazione dalle dimensioni così imponenti e da un evidente sbilanciamento nei volumi d’affari e di traffico, dove la Lombardia pesa per circa 42 milioni di passeggeri contro i 5 milioni di Caselle, il nostro dovere politico e istituzionale è pretendere la massima chiarezza e garanzie per il nostro territorio.” Così la vice-capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Alessandra Binzoni, ​in merito alle indiscrezioni sull’avvio dell’iter dello studio di fattibilità per l’integrazione societaria e operativa tra Sea e Sagat, che dovrebbe portare alla nascita di un maxi-polo aeroportuale del Nord-Ovest da oltre 900 milioni di fatturato e 47,3 milioni di passeggeri.

​”L’aeroporto “Sandro Pertini” di Caselle rappresenta un’infrastruttura fondamentale per Torino, il Piemonte e tutto il tessuto economico, industriale e turistico locale. Il rischio di una fusione trainata da Milano e dai fondi privati, però, è che lo scalo torinese possa subire un progressivo declassamento.”
​​”L’integrazione del sistema aeroportuale del Nord-Ovest ha senso solo se crea valore aggiunto reale, autonomo e misurabile per il “Sandro Pertini”, aumentando competitività e volumi. Occorre mantenere alta l’attenzione: Caselle è e deve rimanere uno snodo strategico di primaria importanza per il nostro territorio”, conclude Binzoni.

“Giù le mani dall’Aeroporto Sandro Pertini. Qualsiasi decisione venga assunta dopo le elezioni del 2027. Lo Russo e Sala sono già scaduti, prorogati solo per una questione di opportunità politica, per riordinare le tornate elettorali post-Covid”. La dura presa di posizione arriva dal senatore di Forza Italia Roberto Rosso e da Marco Fontana, rispettivamente segretari provinciale e cittadino di Forza Italia a Torino che proseguono:
“Su qualsiasi cosa il centrosinistra abbia fatto sinergia con Milano, il risultato è stato farsi fagocitare. I numeri parlano chiaro: il Sandro Pertini rischierebbe di essere svuotato, mentre in questi anni ha saputo ritagliarsi numeri in crescita. L’eventuale accordo sia oggetto di confronto in campagna elettorale e a nuovi Consigli comunali insediati. Basta accordi al ribasso: quando il Piemonte e Torino hanno provato a rientrare nel discorso dei Giochi invernali, ci è stata sbattuta la porta in faccia. Ora Lo Russo vuole anche regalare il nostro hub aeroportuale al collega milanese? Ci saremmo aspettati, invece, che Lo Russo sostenesse il rafforzamento con Genova e Lione. È ora che si metta un freno ai giochetti nazionali del Pd pre-elezioni politiche: in gioco ci sono gli interessi dei piemontesi”, concludono i due azzurri.