FORNO CANAVESE – La vita di Rebecca Caligiuri, 20 anni, di Forno Canavese, è appesa ad un filo. Le su condizioni si sono aggravate, e per riuscire a salvarsi, a continuare a vivere, dovrà essere operata la prossima settimana in Spagna.
Un’operazione nel complesso costosissima: Prima chirurgia 99.000 euro; Seconda chirurgia 37.000 euro; Degenza ospedaliera 1.200 euro al giorno. Più tutta la stabilizzazione pre-intervento con costi ancora da definire.
I genitori, che stanno facendo tutto il possibile e l’impossibile per salvare la vita della loro figlia, sono disperati. “Spero di ricevere rimborso dalla mia ASL per cure mediche ad altissima specializzazione, sto aspettando una risposta che spero non tardi ad arrivare.” Dichiara la mamma, che spiega: “I neurochirurghi e tutta l’equipe dell’unico centro europeo specializzato in malformazione di Chiari 1, instabilità cranio cervicale ed Ehlers Danlos Syndrome sono pronti a prenderla in carico urgentemente considerate le sue condizioni fisiche gravi in progressione.
Serve un trasporto aereo medicalizzato e tutela da parte del nostro sistema. Non volevo sottoporla alla quindicesima operazione cranica, ho tentato tutti gli approcci conservativi esistenti ma niente ha migliorato la sua condizione. Ha vomito neurologico dal 21 gennaio, paralisi degli arti intermittente in base ai movimenti del collo, dolori fortissimi al collo e si sento lacerare i tessuti”.
Una condizione tremenda, che nessuno dovrebbe provare, tanto meno una ragazza così giovane. La famiglia è distrutta, l’unica speranza è il Dottor Gilete a Barcellona. La sua equipe è pronta ad intervenire per tentare di salvare la vita a questa povera ragazza che desidera solo ardentemente una vita.
“Le condizioni di Rebecca sono molto critiche perché oltre alla grossa problematica neurochirurgica, prima dell’intervento dovrà anche essere stabilizzata la linfopenia che potrebbe potenzialmente influire sull’esito della chirurgia e la malnutrizione causata dal vomito neurologico incoercibile e dalla disfagia. Tutto questo però dovrà essere effettuato presso l’attenzione della clinica spagnola data la sua altissima reattività farmacologica dovuta alla disfunzione neuro immunologica.”
“In sostanza questo è il punto. Noi non possiamo far fronte alle spese esorbitanti e se non ci viene incontro la Sanità Italiana lei muore. Dire che è la disperazione, è ancora essere ottimisti, ma non abbiamo scelta, dobbiamo fare l’impossibile e sperare.”
Per chi volesse aiutare Rebecca, può contribuire donando sulla piattaforma Gofundme (al link https://www.gofundme.com/f/58xna-con-il-tuo-aiuto-posso-tornare-a-vivere) oppure tramite bonifico intestato a Rise Up ODV, IBAN IT26T0326830450052730142700.