CANAVESE – Undici persone, ritenute parte di una banda specializzata negli assalti agli sportelli bancomat, sono state arrestate dai carabinieri del comando provinciale di Vercelli. Si tratta del secondo gruppo smantellato in poche settimane, dopo quello fermato a Volpiano, nell’ambito delle indagini sulle esplosioni ai danni di Atm e Postamat. Per sette indagati si sono aperte le porte del carcere, mentre altri quattro sono stati sottoposti all’obbligo di firma.
Secondo gli inquirenti, l’organizzazione, composta da soggetti provenienti dal Torinese e dalla Puglia, agiva con modalità ben pianificate e con l’ausilio di strumenti tecnologicamente avanzati. I componenti del gruppo si spostavano a bordo di auto potenti con targhe clonate, così da rendere più difficile la loro identificazione. Per eludere controlli e sistemi di tracciamento, avrebbero inoltre utilizzato jammer, dispositivi in grado di interferire con segnali radio e satellitari.
Fondamentale, per la riuscita dei colpi, anche una rete di basi logistiche: immobili intestati a prestanome, utilizzati per organizzare le azioni e nascondere mezzi e attrezzature, rendendo più complessa la ricostruzione dei loro movimenti da parte degli investigatori.
Nel corso delle perquisizioni, i militari hanno sequestrato circa 20 chilogrammi di polvere da sparo, che sarà ora analizzata, oltre a due auto e una moto.
L’attività criminale del gruppo, secondo quanto ricostruito, sarebbe iniziata il 20 dicembre 2023 con il colpo alla Bnl di Santhià, per poi proseguire in diversi comuni tra Vercellese, Canavese e aree limitrofe. Tra gli obiettivi colpiti figurano sportelli e istituti bancari a Borgo d’Ale, Saluggia, Sandigliano, Crescentino, Moncalvo, Strambino, Villanova Monferrato, Robella d’Asti, Santena, Borgaretto, Favria, Mazzè, Buronzo, Arborio, Rivalta, Nole e Lessolo.