CUORGNÈ – È stato individuato e denunciato un uomo, ritenuto responsabile dell’incendio boschivo avvenuto lo scorso 28 marzo 2026, in località Nava di Cuorgnè. Il Nucleo Carabinieri Forestale di Pont Canavese, intervenuto sul posto, ha svolto attività info-investigativa sui luoghi dell’incendio, con particolare attenzione ai segni che il fuoco aveva prodotto sulla vegetazione e sull’ambiente mediante l’applicazione del Metodo delle Evidenze Fisiche.
Le fiamme erano divampate intorno alle 19 circa nel bosco di castagneto, a 670 metri s.l.m., interessando un’area boschiva di circa 290 mq. L’intervento immediato delle squadre di Vigili del Fuoco e AIB aveva permesso di circoscrivere rapidamente le fiamme, impedendo la propagazione verso il vicino fabbricato. Complessivamente erano stati impiegati circa 5 mezzi per le fasi dello spegnimento e bonifica e non erano stati registrati feriti.
I militari intervenuti si sono concentrati sul proprietario di un fabbricato interessato dall’incendio, sito nelle immediate vicinanze, intento a svolgere attività di potatura e combustione dei residui vegetali. Le dichiarazioni fornite sono state poi utilizzate per un’analisi preliminare, confrontandole con le informazioni di altri testimoni e i riscontri ottenuti dai sopralluoghi eseguiti nell’area colpita.
A seguito dei rilievi e della comparazione delle prove, i Carabinieri Forestali hanno denunciato alla Procura di Ivrea il proprietario dell’abitazione attigua al bosco incendiato: un italiano, pensionato di 75 anni. Il rogo è stato innescato dall’abbruciamento di residui vegetali, incautamente lasciati sui luoghi ancora incandescenti e dal vento intenso che caratterizzava la zona in quel giorno.
I Carabinieri Forestali esortano la cittadinanza alla massima prudenza e al rigoroso rispetto delle disposizioni sull’accensione di fuochi per la ripulitura di residui vegetali; un gesto apparentemente innocuo, se compiuto in condizioni meteo avverse o in modo imprudente, può innescare roghi devastanti per il nostro patrimonio naturale e l’incolumità pubblica.